Festa di tesseramento 2016

2015-sNon è vile plastica, tesserarsi al Circolo Faber o ad Arci Melquiades è non solo un modo per sostenere un progetto, ma una manifestazione di vicinanza e partecipazione al progetto stesso. Da qualche mese i due circoli sono impegnati nell’animazione della casa di quartiere Come Fa’, dove domenica 31 siete invitati per la nostra festa di tesseramento insieme ai nostri ospiti:

  • Sicily Folk Doc – Proiezione di “A lu cielu chianau” (2015)
    “Sicily Folk Doc nasce da un’idea di Daniele Greco, Mauro Maugeri e Giulia Iannello, curata e portata avanti dall’associazione culturale Scarti. Il primo documentario della serie, “A lu cielu chianau” (2015), è stato presentaro allo Short film corner del festival di Cannes e nei prossimi mesi parteciperà a numerosi festival internazionali. Racconta della festa dell’Assunzione al cielo di Maria nella cittadina etnea di Randazzo con la cosiddetta Vara. Nel corso della festa, un carro di origine medioevale alto diciotto metri porta per le strade del paese venticinque bambini appesi in cima e vestiti da angeli, santi, madonne e cristi. Una canzone racconta l’Assunta e risuona prima, durante e dopo il rito attraverso le voci bianche dei bambini protagonisti. Uno sfogo di vitalità che tiene insieme una comunità durante tutte e quattro le stagioni dell’anno.”
    è possibile sostenere Sicily Folk Doc su produzionidalbasso.com: https://www.produzionidalbasso.com/project/sicily-folk-doc-racconti-di-feste-popolari/
  • Alice Sgroi – Performance teatrale
  • Giringiro – Concerto acustico
    Una sera, una strada, vino e marranzani…poi un mandolino, una chitarra, un tamburo a cornice…, “sentite questa..”, “la conoscete quest’altra?..”, “no vabbè….poesia..”, rintocchi di xilofono, kazoo, maracas, guiro.. i suoni e le culture dentro ogni strumento, le sonorità, gli stati d’animo delle lingue. Così nasce il trio dei Giringiro formato da:
    – Pasqualino Cacciola: chitarra, mandolino.
    – Dario Pruiti: voce, chitarra, tamburo.
    – Valeria Grasso: voce, marranzano, kazoo, xilofono, suoni vari.
    Una passeggiata musicale tra i suoni e le lingue del mondo, tra timbri e sfumature di moods..il walkabout, il giringiro lungo le “vie dei canti”: «si credeva che ogni antenato totemico, nel suo viaggio per tutto il paese, avesse sparso sulle proprie orme una scia di parole e di note musicali, e che queste Piste del Sogno fossero rimaste sulla terra come “vie” di comunicazione fra le tribù più lontane.
    «Un canto» disse «faceva contemporaneamente da mappa e da antenna. A patto di conoscerlo, sapevi sempre trovare la strada». L’Australia intera poteva, almeno in teoria, essere letta come uno spartito. Non c’era roccia o ruscello, si può dire, che non fosse stato cantato o che non potesse essere cantato. L’uomo che andava in walkabout compiva un viaggio rituale, calcava le orme del suo Antenato. Cantava le strofe dell’Antenato senza cambiare una parola né una nota – e cosi ricreava il Creato. «Quindi, se ho capito bene, la terra deve prima esistere come concetto mentale. Poi la si deve cantare. Solo allora si può dire , che esiste». Bruce Chatwin- Le vie dei canti.

Cena sociale “Vegan friendly”.

L’ingresso è libero per i soci Arci, la tessera annuale costa 8€, cena+tessera 10€.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*